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Il nucleo








Il Nucleo si inserisce all’interno del progetto collettivo Terre Piane ed analizza le instabilità e le contraddizioni del territorio dell’Oltrepò mantovano dal punto di vista di coloro i quali hanno emigrato in queste zone, e più nello specifico delle migrazioni di grandi gruppi famigliari da alcune zone dell’India.

Cosa succede quando si inserisce un nuovo elemento all’interno di un contesto preesistente?

All’interno del progetto si è cercato di rispondere a questa domanda rendendo protagonisti i lavoratori del settore agroalimentare e i loro nuclei famigliari, esplorandone la dimensione lavorativa e domestica ed esaltando l’equilibrio precario di questa forza lavoro, di fondamentale importanza per il sostentamento e la salvaguardia del settore stesso.

Il progetto fotografico è stato presentato durante il festival Diecixdieci 2021 di Gonzaga (MN).




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Il Nucleo is part of the Terre Piane collective project and analyses the instabilities and contradictions of the Oltrepò Mantovano (Northern Italy) territory from the point of view of those who have emigrated to these areas, and more specifically of the migration of large family groups from certain parts of India.


What happens when you insert a new element into a pre-existing context?

The project tries to answer this question by making agro-food workers and their families the protagonists, exploring their working and domestic dimension and highlighting the precarious balance of this workforce, which is of fundamental importance for the sustenance and protection of the sector itself.

The project was presented during Diecixdieci festival in Gonzaga (MN).






  











“L’opera esce dal blocco pezzo a pezzo (sottrazione). [...] L’opera come attività umana è, tanto in senso produttivo quanto ricettivo: movimento. In senso produttivo essa dipende dai limiti manuali del creatore [...] In senso ricettivo essa dipende dai limiti dell’occhio che percepisce.”

da P.Klee, Quaderno di schizzi pedagogici